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Dal Patto Abramico al Patto della Legge

Cronologia


CRONOLOGIA BIBLICA
(dal Patto Abramico al Patto della Legge)
(430 anni)

Anche l'esame del periodo precedente è stato semplice ed esatto. Non si può dire del periodo  seguente, quello che va dal Patto Abramico - al Patto della Legge la cui linea cronologica diretta è interrotta fino alla liberazione del popolo d'Israele dalla schiavitù d'Egitto. E saremmo veramente incapaci di continuare a tracciarla se Paolo e Stefano, ispirati dallo Spirito Santo, non ci avessero forniti gli anelli mancanti.

In Esodo leggiamo:
“40 Or il tempo che i figli d’Israele trascorsero in Egitto fu di quattrocentotrent’anni.
41  Alla fine dei quattrocentotrent’anni, proprio in quel giorno, avvenne che tutte le schiere dell’Eterno uscirono dal paese dell’Egitto”
Esodo 12:40,41

Dobbiamo dedurre che gli Ebrei trascorsero tutti e 430 anni in Egitto?

L'apostolo Paolo, nell'epistola ai Galati, dice:
Ora le promesse furono fatte ad Abrahamo e alla sua discendenza. La Scrittura non dice: "E alle discendenze" come se si trattasse di molte, ma come di una sola: "E alla tua discendenza," cioè Cristo”. 17  Or io dico questo: la legge, venuta dopo quattrocentotrent’anni, non annulla il patto ratificato prima da Dio in Cristo, in modo da annullare la promessa.
Galati, 3:16,17


Paolo afferma che la durata di questo periodo fu di 430 anni. Il patto conteneva, fra l'altro, la promessa del possesso eterno del paese di Canaan e fu sovente riconfermata ad Abrahamo, Isacco e Giacobbe
(Genesi 12:7-8, 13:14-18, 26:3-4, 35:9-12, 46:2-4, 50:24, Atti 7:2-5). Risulta dall'esame di queste Scritture che Abrahamo adempì le clausole del patto, alle quali era condizionata la concessione della eredità promessa e ciò ebbe luogo subito dopo la morte del suo padre in Carran, mentre erano diretti verso Canaan.  

Con la fissazione di tale periodo da parte di Stefano e di Paolo, i quali affermano che la legge fu data 430 anni dopo la promessa Abramica, l'interruzione della cronologia dell'Antico Testamento può considerarsi risolta. Analizziamo in particolare questo collegamento e vediamo con quanta cura esso è stato costruito.

L'Iddio della gloria apparve ad Abrahamo, mentre egli era in Mesopotamia, prima che abitasse in Harran (Ur dei Caldei) e gli disse:
“Esci dal tuo paese e dal tuo parentado e vieni in un paese che Io ti mostrerò” (Atti 7:2).
”Io ti farò divenire una grande nazione” (Genesi 12:1-2).
Dio dunque, aveva predisposto un patto con Abrahamo, avanti la morte di suo padre, ma la stipulazione di esso esigeva da questi un atto di fede e di obbedienza: l'abbandono del suo paese e del suo parentado e così avvenne.

La moglie, il padre e il nipote Lot, ottennero il permesso di seguirlo verso la terra promessa. Tare morì a Harran, durante il viaggio che si concluse con l'entrata di Abrahamo nella terra di Canaan. Fu lì, in quella circostanza che Iddio stipulò con il patriarca il Patto
(Genesi 12:5-7) la cui data costituisce l'inizio del periodo dei 430 anni fissati che decorre dalla morte di Tare. In tal modo la catena cronologica è completa fino alla promulgazione della legge.

Il primo riferimento anticipato della legge fu la celebrazione della Pasqua, istituita il giorno in cui Israele uscì dall'Egitto nel 1615 a.E.V.- (2513 anni dalla Creazione di Adamo). Leggiamo infatti in proposito:  
”40 Or il tempo che i figli d’Israele trascorsero in Egitto fu di quattrocentotrent’anni. 41 Alla fine dei quattrocentotrent’anni, proprio in quel giorno, avvenne che tutte le schiere dell’Eterno uscirono dal paese dell’Egitto”. (Esodo 12:40-41)

Apparentemente sembra che le suddette dichiarazioni di Mosè non siano in armonia con quelle dell'apostolo Paolo, riportate in
Galati 3:17.

Infatti, mentre il primo (Mosè) afferma che la permanenza dei figliuoli d'Israele in Egitto fu di 430 anni, il secondo (Paolo) sostiene che il periodo intercorrente dal patto di Dio con Abrahamo alla promulgazione della Legge fu similmente di 430 anni.  

Accettando quanto afferma l'apostolo Paolo bisognerebbe concludere che il soggiorno dei figliuoli d'Israele in Egitto fu sensibilmente inferiore.
Infatti i testi originali non affermano che Israele dimorò 430 anni in Egitto, ma piuttosto che la durata completa di un certo soggiorno di questo popolo fu di 430 anni, di cui un periodo di tempo trascorso in Egitto, per cui il passo d
i Esodo 12:40 dovrebbe essere tradotto così: “E la dimora dei figliuoli d'Israele che abitarono in Egitto (per un certo periodo di tempo) fu di 430 anni”.  Il Soggiorno di cui si parla qui ebbe inizio dal momento in cui Abrahamo si trasferì in Canaan (Ebrei 11:8-9) . Tale intendimento e così giustamente tradotto:

  • dalla LXX greca: “La dimora dei figli d’Israele che essi dimorarono nel paese d’Egitto e nel paese di Canaan [fu] di quattrocentotrent’anni”.

  • E dal Pentateuco samaritano che traduce: “Nel paese di Canaan e nel paese d’Egitto”.


Il periodo di 430 anni abbraccia quindi sia la dimora di Abraamo in Canaan che quella degli ebrei in Egitto. I 430 anni vanno quindi calcolati da quando Abraamo attraversò l’Eufrate per recarsi in Canaan fino al tempo in cui gli ebrei uscirono dall’Egitto.

Infatti il patto di Dio con Abrahamo divenne operante quando quest’ultimo mise piede in Canaan, terra promessa. A partire da quel momento, Abrahamo e il popolo d'Israele in lui, pur non essendo ancora nato, divennero gli eredi della promessa divina, per il cui compimento essi vi dimorarono  come forestieri. Questo soggiorno durò esattamente 430 anni ed in questo periodo è compresa anche la dimora in Egitto al termine della quale Israele ricevette la Legge e fu istituita la Pasqua.  

Tutto questo a conferma di quanto detto da Paolo il quale afferma che la Legge venne 430 anni dopo le promesse fatte ad Abraamo in
Galati 3:17

Gli scritti di Mosè e di Paolo parlano dunque precisamente dello stesso periodo e forniscono quindi la prova certa del tempo trascorso dal patto abrahamico alla promulgazione della Legge, che fu di 430 anni. Paolo giustifica specialmente il fatto che la Pasqua doveva essere guardata come l'inizio della Legge e Mosè fissa con molta precisione perfino il giorno. Il terzo periodo della cronologia è quindi stabilito con altrettanta chiarezza.

La precisione con cui il Signore rivela il tempo necessario per la congiuntura della catena cronologica, è per noi motivo di fiducia, sopratutto quando consideriamo che un simile provvedimento non rivestì nessun interesse particolare per la chiesa nel passato perchè era riservato per il nostro tempo.  

Di sotto riportiamo a conferma di quanto esposto, le seguenti considerazioni e i seguenti conteggi i quali confermano se ancora non bastasse, che gli ebrei dimorarono dal Patto Abramico - all’entrata in Egitto 215 anni, e dall’entrata in Egitto - al Patto della Legge altri 215 ani.

1° conteggio che ci permette di calcolare il tempo di permanenza degli ebrei in Canaan:




Ciò significa che per altri 215 anni gli israeliti rimasero in Egitto, portando così il totale ai 430 anni di cui parla Paolo.

2° conteggio che ci permette di calcolare il tempo di permanenza degli ebrei in Egitto:


*Da notare che nella Nuova e Vecchia Diodati viene tradotto erroneamente 70 anni e non 60 anni come giustamente riportato in tutte le altre traduzioni bibliche.


Cliccare  sopra l'immagine per visionare nel dettaglio la cronologia di questo periodo

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