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Messaggio alla Chiesa di Smirne

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Messaggio alla Chiesa di
Smirne



APOCALISSE
(Capitolo 2:8-11)

(riferimento dal 64 d.C. al 313 d.C. circa)

(IMPORTANTE: sulle scritture NON estese "PASSARE SOPRA CON IL MOUSE)

8 E all’angelo della chiesa in Smirne scrivi: queste cose dice il primo e l’ultimo, che morì e tornò in vita.
9 Io conosco le tue opere, la tua tribolazione, la tua povertà (tuttavia tu sei ricco) e la calunnia di coloro che si dicono Giudei e non lo sono, ma sono una sinagoga di Satana.
10 Non temere ciò che dovrai soffrire ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in prigione per mettervi alla prova, e avrete una tribolazione per dieci giorni Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita.
11 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese: chi vince non sarà certamente colpito dalla seconda morte. (Apocalisse 2:8-11)



Rovine di Smirne


"Smirne" significa "amara". Mirra e Mara (Esodo 15:23 - Rut 1:20) ne sono sinonimi per cui il significato del titolo è: "Messaggio alla Chiesa nella sua amara afflizione"
L’angelo della chiesa di Smirne
è composto da: Papia, Policarpo, Melitone, Vittorino,  Metodio ecc Questo stadio della Chiesa cristiana corrisponde al periodo delle persecuzioni da parte degli imperatori romani, da Nerone (64) a Diocleziano (303-313).

Nel Suo messaggio alla Chiesa di quest'epoca, Nostro Signore si definì il
"Primo e l'Ultimo, che morì e rivisse" (Apoc 2:8) In nessun altro modo potè essere il Primo e l'Ultimo se non come unica, diretta creazione da parte del Padre, che poi, mediante il Figlio, creò ogni altra cosa. Altre vedute sarebbero in conflitto con le Scritture (Ap 3:14 - Col 1:15 - 1 Cor 8:6 - Giov 1:1-3).

E come se avesse detto loro: "Non temete, miei fedeli; io ero prima di tutti questi persecutori e lo sarò quando saranno dimenticati; avrò cura di voi. Anch'io fui messo a morte dalla stessa potenza nemica. Non temete di seguire le mie orme. Vedete! Sono risorto nella gloria, nella potenza, nell'immortalità. Seguitemi! Io conosco le vostre opere, le vostre tribolazioni e la vostra povertà (ma siete ricchi)". Ed è come se avesse aggiunto: "Voi poveri? Alzate lo sguardo: il Regno dei Cieli è vostro. Questa è la croce, quella la corona". Rammentò loro di aver udito la bestemmia (l'apostasia) di quelli che dicevano di essere Giudei (favoriti da Dio o Ismaeliti spirituali) e ai quali si applicava il vero nome con cui dovevano essere identificati: "Una sinagoga (o assemblea) di Satana il Diavolo (influenzati dalla religione pagana di Roma)".

"
il diavolo (Roma pagana) sta per gettare alcuni di voi in prigione per mettervi alla prova, e avrete una tribolazione per dieci giorni" (Apoc 2:10), Così il Signore informò i Suoi fedeli servitori di questo periodo che ci sarebbe stato un tempo di grande persecuzione. Roma pagana è chiamata Satana il Diavolo perché è stata il più diabolico di tutti i governi per le sue sanguinarie persecuzioni.

I dieci giorni, che secondo la regola aurea di (Num 14:34) e di (Ez 4:6) stanno per dieci anni, si riferiscono all'ultima e più grave persecuzione attuata dagli imperatori romani, quella sotto il regno di Diocleziano, dal 23 febbraio 303 al 18 giugno 313...

Chi ha letto la storia di quel periodo può comprendere la gravità di queste parole:
"Per provarvi". Alcuni dei più sublimi modelli di perseveranza cristiana che il mondo abbia mai visto hanno avuto luogo durante il periodo della Chiesa detto di Smirne. La persecuzione purifica sempre i veri figli di Dio.


L'appello alla Chiesa è per la fedeltà fino alla morte, cioè per una fedeltà che persista finché il sacrificio non sia compiuto, una fedeltà pronta ad incontrare la morte in ogni momento fino all'adempimento del patto di sacrificio che ogni vero Cristiano ha fatto con Dio. L'invito ad essere fedeli fino alla morte significa che non è in questa vita che i Santi del Signore regneranno con Lui.

La promessa è che i vincitori non sarebbero stati offesi dalla seconda morte: la morte di colui che ha offerto la propria vita come sacrificio con Cristo può essere considerata, da un certo punto di vista, come la sua seconda e finale morte come uomo. Però questa morte di consacrazione non deve essere confusa con la seconda morte come condanna per l'incorreggibile. Avrebbero invece i vincitori ricevuto la corona della vita, la corona di alloro (l'alloro è simbolo di eternità perché sempreverde), il serto della vita eterna del più alto grado, l'immortalità, la più alta forma di vita spirituale (Giac 1:12 - 1 Pt 5:4 - 2 Tim 4:8).

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